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Test allergologici: la guida completa

I test allergologici permettono di effettuare una diagnosi accurata nel caso in cui vi sia il sospetto che un individuo abbia sviluppato delle intolleranze che possono compromettere il suo stato di salute.

5 minuti Aggiornato il 16 dicembre 2024

Cosa sono i test allergologici?

I test allergologici, anche conosciuti come prove allergiche, sono degli strumenti diagnostici, generalmente poco invasivi, che permettono di identificare la presenza di allergie, siano esse alimentari, cutane o respiratorie.

L'obiettivo di queste analisi è quello di individuare la presenza di un allergene, cioè di una sostanza che provoca una reazione allergica nell'individuo che si sottopone all'esame.
La reazione allergica è una reazione anomala del sistema immunitario a contatto con sostanze normalmente innocue come per esempio polline, acari della polvere, pelo di animali o alcuni alimenti o metalli.
A contatto con un allergene il sistema immunitario reagisce in maniera esagerata, provocando sintomi come starnuti, prurito, lacrimazione, eruzioni cutanee e, nei casi più gravi, difficoltà respiratorie.

Esistono varie prove allergiche che si possono effettuare ma si possono classificare nei seguenti macrogruppi:

  1. test allergologici cutanei
  2. test allergologici ematici


Nei test allergologici cutanei si effettuano delle prove sottoponendo alla pelle dell'individuo diversi allergeni fino a trovare quello che scatena l'allergia.

Nei test allergologici ematici, invece, si verifica la presenza nel sangue dell'individuo di immunoglobuline IgE specifiche per i diversi allergeni che causano la reazione allergica.

Esistono altri tipi di esami allergologici, che vedremo di seguito, non appartenenti a queste due categorie ma sono meno frequenti.

Barattolo pastiglie

Tipi di test allergologici cutanei

I test allergologici cutanei prevedono che la pelle del paziente venga fatta entrare in contatto con il presunto allergene per verificare se si inneschi, o meno, una reazione allergica.

Per svolgere le prove allergiche cutanee si usano solitamente due modalità di intervento.

Il primo metodo prende il nome di test percutaneo e il contatto avviene tramite strofinamento o applicazione sull'epidermide.

Il secondo metodo invece prende il nome di test intracutaneo in cui l'allergene viene iniettato sottopelle.

Fra i test allergologici cutanei più diffusi vi sono il Prick test e il Patch test.

Il Prick test prevede l'applicazione delle gocce di estratto allergenico sulla pelle dell'avambraccio dell'individuo favorendone la penetrazione negli strati superficiali con la punta di una minuscola lancetta sterile: il paziente che si sottopone a questa prova deve aver interrotto, da almeno 5 giorni, l'assunzione di farmaci antistaminici o corticoidi per non indurre risultati falsati.

Solitamente entro 20 minuti dall'applicazione compare un ponfo cutaneo a dimostrazione dell'avvenuta reazione positiva.

Fra le allergie più frequentemente fatte emergere da questo test vi sono le allergie respiratorie, le allergie alimentari, le allergie al veleno di imenotteri e le allergie ai farmaci.

Il Patch test prevede che sulla schiena dell'individuo vengano posizionati dei piccoli quadrati di tela bianca impregnati con differenti apteni e quindi ricoperti con dei cerotti antiallergici che devono rimanere applicati per un periodo compreso fra le 48 e le 72 ore.

In funzione della reazione si avrà l'esito: il Patch test è utilizzato frequentemente per diagnosticare le dermatiti allergiche da contatto.

Tipi di test allergologici ematici

I test allergologici ematici si effettuano tramite un prelievo del sangue che permette di analizzare la presenza di immunoglobuline IgE identificate come responsabili di reazioni allergiche: si tratta infatti di anticorpi che si attivano quando il sistema immunitario viene allertato dall'allergene innescando una reazione.

L'identificazione delle immunoglobuline IgE avviene tramite il RAST test anche conosciuto come test radioallergoassorbente.

Altri tipi di test allergologici

Oltre ai test allergologici cutanei ed ematici ci sono altri due tipi di test che meritano una menzione: il test di provocazione e il test di eliminazione.

Il test allergologico di provocazione consiste nell'esposizione dell'individuo al sospetto allergene con la cautela che il soggetto sia monitorato costantemente dal medico perché la reazione potrebbe essere particolarmente severa o provocare uno shock anafilattico.

Il test allergologico di eliminazione consiste nell'eliminare temporaneamente la sospetta fonte che provoca l'allergia, come per esempio allontanando un animale domestico o evitando un dato alimento, in modo da verificare se, in sua assenza, la situazione migliora e se quindi quella è effettivamente la causa scatenante: questo test richiede che l'individuo non sappia esplicitamente della sospensione di questo allergene pena il potenziale condizionamento psicologico.

Gli esami allergologici in farmacia

Chiunque abbia necessità di svolgere un'analisi allergologica può contattare il proprio medico curante in modo da ottenere ulteriori informazioni.

Tuttavia, soprattutto nel caso di esami relativamente semplice, va ricordato che le farmacie offrono generalmente test allergici di primo livello, rapidi e non invasivi, che possono essere indicativi della presenza di allergie.

Prima di iniziare, il farmacista potrebbe fare alcune domande per raccogliere informazioni sui sintomi, la storia medica e le eventuali sostanze sospette che potrebbero causare l'allergia.

I principali tipi di test che si possono richiedere in farmacia includono i test allergici cutanei come il Prick test che è uno dei più comuni e somministrati dai farmacisti ma è possibile richiedere anche l'esecuzione dei test allergici ematici su sangue capillare per rilevare la presenza di anticorpi IgE prodotti dal sistema immunitario in risposta a un allergene.
Alcune farmacie offrono anche test per individuare le intolleranze alimentari anche se le intolleranze non sono vere e proprie allergie, questi test possono essere utili per identificare reazioni negative a certi alimenti, come latticini o glutine.

Dopo l'arrivo dei risultati, il farmacista fornisce una prima interpretazione e, in caso di positività a uno o più allergeni, consiglierà un approfondimento con un medico specialista, come un allergologo, per una diagnosi definitiva e un piano di trattamento adeguato.

I test allergici in farmacia sono generalmente semplici e veloci; spesso è consigliabile prenotare il test presso la farmacia che offre il servizio. Se però hai bisogno di effettuare anche altre indagini, ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento su quali sono gli esami effettuabili in farmacia.

Ragazza allergica che si soffia il naso

Vantaggi e svantaggi dei test allergici in farmacia

Fare un test allergico in farmacia è facile e non richiede appuntamenti medici complessi, può essere un primo passo rapido per capire se i sintomi sono legati a un'allergia. I risultati, soprattutto nel caso del Prick test, sono disponibili in pochi minuti, permettendo di ottenere una risposta quasi immediata.

I test in farmacia tendono sempre ad avere un costo inferiore rispetto a una visita specialistica, rendendoli accessibili a un maggior numero di persone e sono poco invasivi oltre che ben tollerati dalla maggior parte dei soggetti.

I test allergici in farmacia sono anche utili per uno screening preliminare, ma non sostituiscono una diagnosi completa effettuata da un allergologo.
In caso di esito positivo o sintomi persistenti, è sempre consigliabile rivolgersi a uno specialista per un'indagine più approfondita e per stabilire un piano terapeutico.

Inoltre, alcuni allergeni o reazioni potrebbero non essere rilevati dai test disponibili in farmacia, specialmente nel caso di allergie complesse o poliallergie.

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